Una sera, solo in casa, davanti al pc, leggo aforismi, un link mi porta alla presentazione di un libro, uno dei tanti. Il racconto di una persona abbandonata dai genitori, lui minatore analfabeta, lei… ubriaca. Prima di diventare maggiorenne, viene ripreso dalla mamma. La rifiuta con accanimento ma inutilmente. Lascia nel cortile dalla casa dove aveva trovato affetto una bicicletta, la sua bicicletta! Da allora avrà il desiderio di viaggiare in bicicletta sulle strade del mondo. Sembra un romanzo ma è una storia vera, lo è di un ex ragazzo abitante in Via della Casa Comunale 1 (l’indirizzo che viene assegnato ai senza fissa dimora torinesi per mantenere la cittadinanza e il supporto sanitario) Che dire? dico che sognare è gratuito come è altrettanto gratuito sognare di viaggiare in bicicletta, solo che Lui ha viaggiato negli ultimi 5 anni pedalando per oltre 25 mila chilometri! Una sorta di Forrest Gump italiano.
La bicicletta non ha cassetti, i sogni li appoggi direttamente sui pedali
dicembre 22, 2011 di Graziano