Feeds:
Articoli
Commenti

Dedicato a……

Quando stai per mollare, fermati un attimo e pensa al motivo per la quale hai resistito fino ad ora…. Pensa alla meta, non a quanto sia lungo il tragitto. Rimboccati le maniche e non aver paura del fatica. Guardati allo specchio e riconosci quel sognatore che ti sta di fronte. Lotta e combatti. E quando ciò che desideri sarà tuo, porta una mano al cuore e sentirai in ogni singolo battito l’eco di ognuno dei passi che hai compiuto. E se avrai qualche cicatrice non preoccuparti, non c’è vittoria senza una ferita di guerra.

Annunci

Piste Ciclabili

IMG_7291.jpg

Definizione di Pista Ciclabile da Wikipedia:

Una pista ciclabile (o ciclopista ) è un percorso protetto o comunque riservato alle biciclette, dove il traffico motorizzato è generalmente escluso. Lo scopo di tali percorsi è separare il traffico ciclabile da quello motorizzato e da quello pedonale, che hanno velocità diverse, per migliorare la sicurezza stradale e facilitare lo scorrimento dei veicoli. Essi, proprio per la maggiore sicurezza dei ciclisti, svolgono anche il ruolo di strumento per lo spostamento di quote di mobilità dal mezzo motorizzato privato alla bicicletta, riducendo in tal modo congestione e inquinamento.

Curioso notare che alla base di questa definizione oltre a specificarne l’uso importante è la sicurezza dei veicoli in queste diverse tipologie di strade, la SICUREZZA di TUTTI i veicoli! Oltre specifica pure che veicolando al meglio si riduce la congestione e l’inquinamento dovuto al traffico dei mezzi a motore. Questo per dire che incrementando l’uso di una bicicletta si guadagna in salute, per tutti e non certo per ultimo si avrà maggior risparmio energetico. Ma come si può andare in bicicletta in un paese dove si rischia la vita ogni momento percorrendo strade insicure e pericolose? Mi è capitato di fare un migliaio di chilometri in estate arrivando al confine della repubblica Ceca e pedalando al nord Italia, Austria e Germania fino a Marktredwitz. Da Bologna a Verona la realtà è triste e il pericolo è altissimo, oltre Verona si possono affrontare “ciclabili” anche se a dir poco insicure e mal progettate. Arrivando quasi a Trento ho notato che la situazione migliora notevolmente. La cosa mi ha incuriosito tanto che parlando con locali mi è stato riferito che i fondi per costruire la ciclabile sono arrivati dalla comunità europea, ma solo nelle regioni autonome (ironia della sorte). Questa ciclabile che da Affi – in provincia di VR ma in modo abbastanza dispersivo si collega successivamente alla ciclabile dell’Adige e ad altre più famose come la Via Claudia Augusta e la rete Eurovelo. Schermata 2018-11-03 alle 19.46.50.png

Ecco una chiara spiegazione di cosa si tratta parlando di Eurovelo. Facendo un passo indietro vorrei ricordare che Eurovelo prese forma dagli anni 90 con una rete “Europea” di circa 70.000 chilometri. La rete Eurovelo sono facili da seguire solo per quanto riguardano i paesi dove c’è una buona tradizione ( ed educazione ) cicloturistica, addirittura con percorsi separati da quelli del traffico automobilistico, mentre l’Europa meridionale e orientale hanno il vantaggio di far sperimentare al cicloturista un certo senso di avventura. Noi Italiani siamo entrati in Europa ma non del tutto, sul cicloturismo siamo ancora purtroppo molto indietro. Ogni volta che varco i confini nazionali vedo cose che da noi è pura utopia, una famiglia completa che viaggia in bicicletta. IMG_7100.jpg

Proverbio ZEN

Prov. Zen.jpg

Sii felice!

Sìi, felice!

Perché le ingiustizie pagano

Perché il dolore si supera

Perché l’amore arriva

Perché la verità esiste

Perché il coraggio ti solleva

Perché la paura ti nutre

Perché gli errori ti insegnano

Perché nessuno è perfetto e

Perché sei vivo!

La vita sempre ti da una seconda opportunità

Tra le tante ciclabili che ho percorso penso proprio che questa valga darle un giudizio molto positivo. A tratti mi ricordava quelle francesi con percorsi sulle ferrovie dismesse. Stradine che passano tra boschi, a fianco torrenti colmi d’acqua cristallina, con tratti ombreggianti e con vari passaggi dove sostavano in grandi recinti animali selvatici quali , capre e daini. Un percorso per tutti, bambini compresi. Anche in Italia siamo sulla strada giusta!

www.relive.cc/view/g22881472546

Kalavrita

Nel 2010 feci il giro attorno al Peloponneso ma tralasciai alcuni posti che ho visitato quest’anno. Allora feci il giro, oltre mille km in bici mentre la bici ora l’ho sul camper perché reduce da un’operazione al ginocchio. Allora non salii a Kalavrita, zona dove i greci vanno a sciare in inverno. C’è un trenino che arriva in paese dove termina la sua corsa. Il trenino è moderno mentre la stazione è seppur restaurata una chicca. Sembra di essere in Svizzera. Un operatore che tiene pulito passando uno straccio sotto il porticato e nei bagni, i quali hanno gli elementi ancora come quelli di una volta. Mentre scrivo noto che sta addirittura spazzando tra le rotaie del treno, un esempio di attenzione e impegno personale. Un bell’esempio di turismo “povero” ma che ci riporta nei tempi che furono. Una chicca in mezzo ai monti della Grecia.

img_6286

Storie di cani

Quasi mezzo giorno, sono in Grecia ma potrei essere in tante altre parti del mondo, mi fermo vicino una spiaggia per mangiare quando arriva lei, magrissima, una siluette da paura!! No, non sto parlando di una bella donna ma di un cane, una femmina pezzata di media taglia, bianca e nera, così magra che si contavano le costole! “Dagli un würstel, dagli del pane, ancora pane, una mezza scatoletta” , ” basta che non è abituata a mangiare così” dico io, mentre mia moglie gli versa dell’acqua nella ciotola della nostra cagnolina che ovviamente come madre natura se la prende. Una carezza la rassicura ritornando sotto al tavolo del camper, sapendo che a lei gli toccano comunque due pranzi al giorno, più qualche cosa che accidentalmente cade dalla nostra tavola a pranzo. Passano un paio d’ore e ritorna. Due ragazzi non hanno finito il pranzo e vuotano il sacchetto pieno di pasta in un angolo, lei è lì pronta ma dopo aver annusato e provato a mangiare di nuovo capisce che ce n’è troppa e subito sparisce, ma ritorna con due amici, una femmina con mammelle penzolanti e un piccolino. Il piccolino aspetta che gli adulti finiscono e con poca rimanenza sul pavimento pulisce ogni cosa, poca per verità. Allora noi che ce ne facciamo dell’altra metà della scatoletta che non era riuscita a divorare? cerchiamo il piccolino che intanto se n’era andato a nascondere dentro ad una siepe e gliela diamo, scodinzolando ci ringrazia facendoci felici. Questa giornata dimostra che la solidarietà è più sentita tra gli animali che tra le persone, che esiste una gerarchia ma che un “tozzo di pane” prima o poi tocca a tutti. Per noi ritorna il ringraziamento letto nei loro occhi, una cosa che difficilmente si può scordare.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: