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Montagna

Un mercoledì da leoni

“ Domani appena finito il turno di lavoro andiamo a fare una ciaspolata “

Come domani pomeriggio dico io, se partiamo appena finito il turno verso le 13 non siamo su prima delle 15 e 30, non siamo pronti per partire che inizia a fare buio!

Appunto mi dice lui, facciamo una notturna!

Mai avrei pensato di fare la mia prima uscita con le ciaspole in notturna.

Ma visto che io non mi tiro indietro per nessun motivo e sono un vagabondo curioso di provare tutto non ci ho pensato nemmeno lontanamente di non accettare!

Siamo arrivati al parcheggio che erano quasi le 16.

Ci siamo vestiti e messo lo stretto necessario nello zaino, vedendo i pochi sciatori che stavano mettendo gli sci in auto ho iniziato a realizzare che la giornata “normale” per gli sciatori era finita, non per noi, tra poco sarebbe iniziata!

Ci incamminiamo e noto che la luce era appena sufficiente per vederci, man mano che scendeva la notte saliva in me l’adrenalina della novità. Le ciaspole sono abbastanza facili da usare, si deve fare attenzione a come ci si muove ma tutto sommato non ho avuto nessun problema. Il camminare di notte sotto ad un cielo parzialmente libero di nuvole ed in previsione della luna piena mi metteva di buonumore ma avevo previsto che nel caso una torcia non avrebbe fatto pesare molto lo zaino. Al buio è fantastico girare con la neve, direi che è uguale a quando a fine immersione in una notturna si esce dall’acqua in mezzo al mare e vedi una miriade di stelle illuminare tutto intorno a te!

La salita è stata affrontata in modo personale da tutti noi, a seconda del grado di allenamento e devo dire che si stava veramente bene fino a che non siamo arrivati alla Croce Arcana, questa essendo esposta su due versanti del crinale era sferzata da un vento imponente, tanto che nonostante in cielo le nuvole avessero coperto la luna piena, nella pianura sottostante dal versante Toscano si vedevano un infinito tappeto di luci. Qui eravamo troppo esposti e dopo aver bevuto del the caldo abbiamo iniziato la discesa verso il rifugio che era ovviamente chiuso. Arrivati abbiamo aperto gli zaini mettendoci a mangiare i panini preparati anzitempo. Finito la inusuale cena siamo ridiscesi fino alle auto ma senza mettere mano alle torce. La notte anche se doveva essere di luna piena, il vento aveva portato delle nuvole che l’avevano coperta quasi totalmente, ci riusciva di vederci lo stesso e cosi siamo arrivati al parcheggio dove dovevamo incontrare altri amici. Con loro dopo aver fatto un veloce spuntino sotto la tettoia di una baita disabitata ma illuminata siamo ripartiti per un altro giro.

Sono rimasto molto colpito della facilità di aver affrontato questa esperienza che è stata molto bella e interessante. Mi riprometto di organizzare una cosa simile ma di giorno, con la mia famiglia!

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