Categorie
Varie

Il profumo della Libertà

Per me la bicicletta ha rappresentato il profumo della libertà, la possibilità di andarmene in autonomia, senza quella dannata puzza di benzina che non sono riuscito mai a sopportare. Io non ho voluto conseguire la patente, non ho mai desiderato possedere un motorino, ho sempre vissuto il motore come qualcosa che ti regalava la velocità ma senza mai avere la percezione di dominarlo, bensì di farmi trasportare. A quindici anni la voglia di esplorare il mondo si è esplicata in un viaggio con i miei compagni di liceo, in bicicletta, a conoscere la Mitteleuropa. Salisburgo, Vienna e Graz (partendo da Venezia e tornando in laguna), in giro a visitare i musei austriaci (mi ricordo come fosse oggi gli onirici dipinti dell’Arcimboldi) e ascoltare nei vari teatri opere ed arie del Settecento (ancora mi risuona nelle orecchie l’aria di Pergolesi “Pastorello sei soggetto facilmente a t’ingannar…). E sono passati 38 anni. Come fosse ieri, scolpito nella memoria per il fatto di essersi conquistati tutto ciò, sempre in sella, grazie alla forza delle nostre gambe, alla nostra determinazione. Ricordo i primi passi alpini, il durissimo Grossglockner con le nostre biciclette cariche di bagagli… Una soddisfazione enorme che ha generato in me la voglia, oserei dire quasi il bisogno, di continuare a vivere esperienze tanto esaltanti… Io sono nato a Venezia, nell’unica città al mondo dove è vietato per regolamento comunale muoversi in bici, eppure ho percepito fin da ragazzino che la libertà l’avrei conquistata attraverso la bicicletta, alla lenta, silenziosa e rispettosa scoperta del territorio. E pensare che a tredici anni non sapevo più andare in bicicletta per disabitudine, non essendoci più montato negli ultimi 5 o 6 anni, da quando ero un bambinetto…. Sono bastate un paio di ripetizioni in tandem con mio padre nell’isola del Lido e… da allora non ho più smesso di pedalare. Tornando con la memoria a quel periodo, se penso ai miei genitori che a 15 anni mi lasciavano girare per l’Europa solo con dei coetanei su due ruote, mi viene solo da ringraziarli (e pensare che non è che fossero particolarmente “di manica larga”). Evidentemente la situazione del traffico era ben diversa da adesso. Se mio figlio oggi mi domandasse la stessa cosa, qualche problemino penso che lo avrei…

……segue

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...