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L’isola d’Elba

Mai avrei pensato la prima volta che ci andai, allora in tenda appena diciottenne di tornarci come ho fatto l’ultima, “passando” per le innumerevoli uscite subacquee con i vari gruppi. Penso a venerdi’ pomeriggio, quando mi chiama un’amica che con qualche giorno d’anticipo sulla gara è li e sta ultimando la preparazione per il Triathlon dell’Elba e precisamente l’Iron-man, la regina di tutti i triathlon, 3,8km a nuoto, 180 in bici e 42km di corsa a piedi. Avendo due giorni tutti per me decido di caricare in auto la bici, le borse, tenda e sacco a pelo e partire per Piombino dove lascierò l’auto per vagabondare in bici tutti i due giorni sull’isola. Parto a sera tardi e dopo qualche ora di sonno prendo il traghetto la mattina di sabato. La giornata è splendida, il traghetto è pieno. Prendo posto dopo aver legato la bici nella stiva e fatto amicizia con l’alter ego del mia cane finalmente sbarco!  Visto l’ora mi dirigo verso Portoazzurro dove visito subito Panelba, mi rifornisco del pranzo e vado in spiaggia a mangiare. Al mare e precisamente nel luogo dove alcune volte facevo fare il primo “tuffo” ai miei allievi sub. Dove negli attimi prima della loro prima immersione sentivo in loro quanto fossi importante e dove la tranquillità che sapevo trasmettere, aveva la priorità su tutto! Dopo il misero ma felice pranzo, parto per Capoliveri. Appena fuori Portoazzurro, sul promontorio che precede la baia di Cala di Mola c’è una regata storica con vecchie barche a remi delle maggiori società sportive marinare.  P1020725Capoliveri è un paese dove si può ammirare il mare da due versanti, est e ovest e per l’occasione è sede della tappa del giro dell’isola di una gara di rally. Faccio foto ai famosi vicoli e dopo aver mangiato un buon gelato riparto in direzione del bivio per Lacona. Ritorno indietro sulla strada che avevo fatto poche ore prima e al bivio giro a sinistra. Subito la strada inizia a salire dolcemente e poi dopo Norsi si ritorna a fiancheggiare il mare ma dopo Lacona inizia la vera salita che con il mio assetto da viaggio non è comoda di certo. Intanto continuano le auto da rally a sfrecciare in direzione opposta. Bella la salita ma molto meglio la discesa visto il gran caldo che c’è nonostante siamo al 21 di settembre. Arrivo a Marina di Campo con una gran sete e visto che gli amici sono in perlustrazione della frazione di bici del percorso della gara, decido invece di andare in campeggio di fare un salto a bere una birra al fresco di una panchina vista mare. Più tardi vado in campeggio e piazzo la tenda, mi faccio una meritata doccia e attendo di incontrarmi con gli amici del triathlon. Ci ritroviamo a cena nel bungalow dove raccolgo i loro timori per la gara visto anche le previsioni meteo pessime ( e purtroppo sarà brutto tempo ) cerco di tranquillizzarli parlandogli della mia Parigi Brest Parigi del 2007 sotto l’acqua e portandoli in centro a Marina di Campo per offrirgli una granita, poi tutti a letto. Il giorno dopo sono di nuovo in partenza verso Pomonte passando per Cavoli, Secchetto e Fetovaia. A Pomonte, piccolo centro dove c’è un relitto non impegnativo e dove mi recavo da Procchio ogni qual volta c’era mare a nord dell’isola dove non era possibile fare immersioni. Dopo Pomonte c’è Chiessi e subito dopo una vera salita, non lunga ma con il mio assetto molto impegnativa. Arrivato in cima trovo due cicliste che chiedono se mi possono fare una foto e io chiedo loro di scattarmi una foto con lo sfondo della Corsica. Poi proseguo incontrando altri ciclisti.P1020813La giornata è di quelle da ricordare e come dicevo nonostante il   periodo avanzato la temperatura è parecchio calda. Arrivo a bivio di S. Andrea e mi prende la voglia come al solito di fare qualche deviazione. Sono a 150 mt sul mare e decido di scendere giù nonostante sia quasi l’ora di pranzo. Arrivo ad una spiaggia quasi deserta, mi riempio gli occhi di queste bellezze naturali e ritorno indietro decidendo di andare a mangiare qualcosa a Marciana Monte a 375mt sul mare. Insalata mista e birra alla castagna con vista sul mare laggiù a Marciana, splendida vista e splendida discesa. A Marciana vado alla ricerca della spiaggia dove molti anni fa con i miei figli piccoli stanammo un polpo e con nostro dispiacere lo facemmo scoprire ad un pescatore che lo fini’ e se lo porto via. I ricordi sono una traccia indelebile in questo viaggio programmato li’ per li’ e fatto all’istante. Ma ora è pomeriggio e devo prendere il traghetto a Portoferraio. Riparto e dopo una piccola sosta a Procchio dove vado nel diving di amici che però sono fuori con i loro clienti. Proseguo e arrivando a Portoferraio mi gusto un gelato al porto dove aspettando il traghetto insieme ai miei allievi sub appena brevettati riuscivano a mettere qualcosa nello stomaco dopo tutte le preoccupazioni del momento che precedevano i due giorni d’esami. Così, salendo sul traghetto mi ripassano tutte le cose belle di questi veloci due giorni nell’Elbano, tra ricordi vecchi e ricordi nuovi.

.....arrivederci Elba
…..arrivederci Elba

 

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