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Un po di Francia in bici

Fin dalle medie dove la lingua straniera era il francese sono sempre stato attirato dalla loro storia, dalla lingua e da tutto quello che era “francese”. La  posizione geografica molto simile alla nostra dato che siamo confinanti e entrambi “adagiati” sul mar mediterraneo dove attingiamo per così dire un clima mite anche d’inverno. Condividiamo la fama di ottimi produttori di vini famosi, di formaggi di fama mondiale e tante altre cose. Quest’anno avevo in programma di proseguire il cammino di Gerusalemme iniziato nel 2011 percorrendo la parte che da Istanbul arriva alla terra del muro del pianto ma non è stato così e ho pensato subito alla Francia. Ho deciso di unire i due cammini, Santiago di Compostela fatto nel 2008, percorso classico “francese” e la Via Enatia fino a Gerusalemme che come dicevo l’ho percorsa in tre tappe fino in Turchia. Partendo da Bordeaux siamo scesi lungo la magnifica ciclabile del Canal du Garonne prima e del Canal du Midi poi fino a Sète. Abbiamo visto dopo 35 anni come può crescere una città come Sète e migliorarsi dal punto di vista naturalistico essendo alle porte della Camargue. Passata questa zona in mezzo alla natura, cavalli alla stato brado e ad un’infinita rete di percorsi natura, siamo arrivati ad Arles, splendida e deliziosa cittadina ricca di storia. Ci siamo diretti e immersi verso quei paesini così caratteristici della Provenza e passati sugli altipiani dove ci sono le immense distese di coltivazione della lavanda e nonostante non ancora periodo di raccolta lo spettacolo di queste lunghissime file di lavanda ancora verde sullo sfondo così rosso della terra provenzale lo spettacolo è stato veramente impressionante. Arrivati nel parco naturale del Verdon al lago di Sainte-Croix siamo risaliti lungo una strada molto difficile per le bici e soprattutto per chi come noi ha tutto il bagaglio al seguito verso le Gorges du Verdon, un canyon caratteristico e di grande impatto visivo. Lasciata la zona del parco ci siamo diretti verso Grasse dove ha avuto termine la nostra avventura non prima di aver dovuto passare alcuni colli come li chiamano i francesi con grande soddisfazione di mia moglie che non ne poteva più di queste lunghe e quasi interminabili salite! A Grasse finalmente abbiamo avuto un po di fortuna avendo schivato opportunamente una mega grandinata appena saliti sul treno che con qualche cambio e molti ritardi ci ha portati a casa non prima dell’ultima pedalata notturna post mezzanotte. Che dire, il viaggio all’inizio è stato tranquillo e poi sempre più difficile ma pieno di soddisfazione, i paesaggi, la gente, i posti dove abbiamo messo la tenda in zone libere e totalmente immersi nella natura, gli animali liberi, tutto, ci ha gratificato della scelta e del percorso fatto.

la ciclabile sul Canal di Garonne
la ciclabile sul Canal di Garonne

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