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…un paese bellissimo

Si, potrebbe essere un paese bellissimo, l’Italia, terra di confine, di mare, di monti, di colline fantastiche. Ricordo le parole di Battisti

” Io Vorrei…Non Vorrei…Ma Se Vuoi…

Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto …….

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Italia, dove potremmo rilanciare l’economia del turismo valorizzando il territorio. Italia, dove abbiamo migliaia di chilometri di costa non fruibile perché privatizzata! Italia, dove abbiamo le potenzialità di fare crescere e lavorare giovani sui vari percorsi storici, uno su tutti la via Francigena. Non capisco e qui magari qualcuno potrebbe anche gentilmente spiegarlo, le vecchie ferrovie ove sono state sostituite con i vari raddoppi tipo la Brennero, non si potevano riciclare in ciclabile per collegarla alla ciclabile dell’Adige creando passaggi ad hoc come hanno fatto in Francia? Mi è capitato non a caso di attraversarla in bicicletta, dove da tempo esiste una rete di ciclabili incredibile, a fianco di canali navigabili, sulle vecchie ferrovie e altro. Hanno creato una rete capillare ricchissima facendo anche parcheggi per camper e autobus, dove la gente può far anche piccoli giri in bici scaricate dalle vetture o a piedi nella campagna, immersi nella natura. Alcune ciclabili passano anche in centri di paesi dove la piccola bottega ha ancora senso di esistere e dove è nato successivamente un B&B per accogliere turisti o altro. Abbiamo  come dicevo delle potenzialità ed un territorio che ci favorirebbe. In Val Pusteria ad esempio abbiamo il trenino e una ciclabile su tutta la valle, fino a Bressanone, sarebbe bello che “copiassimo” i vicini austriaci con la famosa ciclabile che da Dobbiaco e da San Candido scende fino a Lienz in Austria per poi risalire con le biciclette sul trenino! Abbiamo già tutto, perché non pubblicizzarla e promuoverla? Dobbiamo tracciare una linea politica di recupero del territorio rilanciando l’economia impiegando i tanti giovani senza lavoro. Si potrebbe fare altro ma soprattutto si deve fare subito, il tarlo della politica è che ci si addormenta sulla burocrazia e come diceva il mio caro e vecchio maestro di scuola elementare “l’Italia è un paese fondato sulle carte bollate” ma erano altri tempi, anche se nella forma non è cambiato niente!

 

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